Il Giglio iris florentia, l’antico simbolo di Firenze

Per tutti i fiorentini il giglio, detto anche giaggiolo, è un fiore speciale, con un significato particolare. E’ il loro simbolo da oltre 1.000 anni. Rappresenta la città, ma da decenni è anche il simbolo di associazioni sportive, culturali e sociali.

Giaggiolo, è il nome con cui viene chiamato l’iris (nella provincia di Firenze e oltre), ma parlando con un fiorentino doc lo sentirai parlare sempre e solo di “giglio”: il giglio del gonfalone di Firenze, il giglio viola simbolo della squadra di calcio Fiorentina, in Italia inoltre Firenze viene chiamata “la città gigliata”.

English version >

giglio florentia simbolo della città di firenze - iris symbol of florence town tuscany italy

Che si parli di Giaggiolo o di Giglio, in realtà dal punto di vista botanico si fa sempre riferimento allo stesso fiore: l’iris, che cresce spontaneamente lungo la valle dell’Arno e nelle colline intorno a Firenze, come in tutta la campagna del Chianti.

giglio florentia simbolo della città di firenze - iris symbol of florence town tuscany italy

L’iris nasce con molte varianti di colore, ma le più comuni sono: viola chiaro (Iris Pallida), viola scuro (Iris Germanica) e iris bianco venato d’azzurro (Iris florentina) un tempo molto diffuso ma oggi più raro da vedere crescere spontaneamente nella campagna fiorentina.

giglio florentia simbolo della città di firenze - iris symbol of florence town tuscany italy

Se hai la fortuna di passeggiare per la campagna fiorentina o del Chianti in primavera ti accorgerai che l’iris viola è ovunque, in mezzo ai campi, intorno agli alberi di ulivo, nei giardini delle case, nei boschi. E’ presente da sempre, ancor prima della nascita della città.

L’origine e la storia del Giglio di Firenze

Forse molti non sanno che il giglio fiorentino era originariamente bianco su sfondo rosso ma fu trasformato in rosso su campo bianco dai guelfi nel 1266, come segno di vittoria sui ghibellini.

gonfalone stemma di firenze - symbol of florence

Il “giglio” di Firenze è il simbolo della città fin dal secolo XI. La sua origine non è certa, ma la leggenda più accreditata vede il nome della città “Florentia” congiunto alla simbologia della rinascita, dell’arrivo della primavera e la dea Flora. Il nome fu scelto durante la sua fondazione da parte dei romani nell’anno 59 a.C.. che ricadde durante le celebrazioni per l’avvento della primavera, i festeggiamenti in onore alla dea Flora (Ludi Florales o Floralia, che prevedevano giochi e competizioni pubbliche) che si svolgevano dal 28 aprile al 3 maggio.

florence ancient map of town fiorenza

I giglio di Firenze (la variante bianca con accenni di venature azzurre) fu scelto durante il medioevo anche come simbolo di purezza, che lo rendeva perfetto come fiore della Madonna. Per questo, non si può escludere che l’adozione del giglio quale simbolo della città possa essere riconducibile alla devozione mariana già presente prima del medioevo.

giglio bianco simbolo di purezza, fiore della madonna - white iris

Va infatti ricordato che il simbolo del “giglio” venne già utilizzato dai fiorentini come propria bandiera alla prima Crociata (1096-1099). I colori attuali risalgono al 1251 quando i Ghibellini, in esilio da Firenze, continuavano a ostentare il simbolo di Firenze come proprio, fu allora che i Guelfi, che in quel momento controllavano Firenze, si distinsero dai propri avversari invertendo i colori che poi sono rimasti fino ai giorni nostri: giglio rosso su campo bianco.

Ne parla anche Dante, nella sua Divina Commedia:

« Vid’io Fiorenza in sì fatto riposo,
che non avea cagione onde piangesse;
con queste genti vid’io glorioso
e giusto il popol suo tanto, che il giglio
non era ad asta mai posto a ritroso
né per division fatto vermiglio »

Dante Alighieri, Divina Commedia, paradiso, Canto XVI, 152.

Ai tempi del Comune di Firenze, il giglio come simbolo della città era talvolta rappresentato su uno scudo retto dalla zampa di un leone, il cosiddetto “marzocco”.

marzocco di firenze - lion signoria square florence

In seguito Firenze lo impose ai territori sotto il suo dominio, ed infatti ancora oggi il simbolo lo vediamo campeggiare sugli stendardi di alcuni Comuni della provincia di Firenze, come Castelfiorentino e Scarperia, ma con un’importante differenza: il giglio doveva essere privo degli stami, gli organi atti alla riproduzione. Solo Firenze li possedeva.

giglio florentia simbolo della città di firenze - iris symbol of florence town tuscany italy

Nel 1811 il “giglio” subì un tentativo di sostituzione da parte del governo napoleonico che, con un decreto del 13 giugno, provò a imporre un nuovo simbolo per Firenze: una pianta di giglio fiorito su un prato verde e uno sfondo argentato sormontato da un capo di rosso a tre api d’oro (il capo indicava l’appartenenza di Firenze alle classe delle grandi città dell’impero napoleonico le cosiddette bonne ville). Il forte dissenso da parte dei fiorentini bloccò il decreto e il governo lasciò perdere.

Il fiorino, la moneta di Firenze

Nel 1252 fu coniata a Firenze la prima emissione del fiorino, la moneta di scambio completamente d’oro, di 3,54 grammi a 24 carati. Il nome deriva dal fiore “giglio” rappresentato nella parte frontale della moneta, mentre nel rovescio presentava il patrono della città: San Giovanni battista.

Il fiorino d’oro (insieme ai quasi coetanei “genovino” e “zecchino”) fu una delle prime monete d’oro a venire coniata in Italia dopo la caduta dell’Impero Romano. Vennero introdotti anche due sottomultipli, quali il fiorino d’argento (detto anche grosso o popolino, di valore variabile inizialmente pari ad 1/20 del fiorino d’oro) ed il fiorino di rame, detto anche “fiorino nero” per il colore che assumeva col passare del tempo, del valore di 1/12 del fiorino d’argento.

fiorino d'oro di firenze - ancient gold coin of florence town

Nel XIII secolo e fino al rinascimento, grazie alla crescente potenza bancaria di Firenze, il fiorino divenne la moneta di scambio preferita in Europa (come lo sono oggi il Dollaro e l’Euro).

I fiorini d’oro furono emessi da molte altre zecche italiane, ricordiamo il fiorino di Lucca, di Milano, quello papale e quello di Savoia. Ma anche molti stati europei emisero monete con caratteristiche simili, come il fiorino del Regno d’Ungheria.

Il Giaggiolo un fiore di grandissimo valore

Sono rimasti veramente pochi i coltivatori di giaggiolo o Iris pallida nel Chianti, e questo è un vero peccato. Il giaggiolo è un fiore prezioso perché dalla sua radice, chiamata rizoma, si estraggono le essenze per i più raffinati profumi francesi, è stato così per secoli.

In Luglio e Agosto, mesi dopo la raccolta potete trovare alcune famiglie chiantigiane impegnate nella lavorazione del giaggiolo, una di queste è quella dei Manetti di Greve in Chianti (dell’azienda Sagrona, ancora oggi produttori di vino, olio e giaggiolo).

I pezzi di rizoma vengono prima tagliati a fette e poi messi a seccare per 5-6 giorni. Da essi verrà estratta un’essenza, l’iridione, dal persistente profumo di violetta e di mammola. I pezzi essiccati vengono ridotti in polvere e successivamente impiegati come ingrediente principe nei laboratori dell’industria francese dei profumi.

Negli ultimi trent’anni anni, l’iridione è stato man mano sempre più sostituito con sostanze di sintesi (create in laboratorio) e con prodotti meno pregiati derivanti dai mercati della Cina e del Nord Africa. Ciò ha di fatto segnato la fine di una coltivazione intensiva in Italia, che durava da più di cento anni.

giaggiolo rizoma per essenze profumi francesi

Nella zona del Chianti il giaggiolo trova il suo ambiente ideale, e qui ancora oggi sono presenti aziende e famiglie che si dedicano assiduamente a mantenere la tradizione della coltivazione del giaggiolo. Le aree con maggiore produzione riguardano Greve in Chianti, San Polo, Poggio alla Croce e il Valdarno superiore.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...